gita

febbraio 23, 2015 § Lascia un commento

puszta2

C’è una stranita bellezza nella desolazione. Siamo scesi dal treno. Intorno erbacce, canneti, cespugli a perdita d’occhio. Il cielo è basso, di un azzurro cupo, un paio di nuvole immobili. Ad allungare le mani sicuro si toccano. Gita turistica. Così hanno detto. Molti si sono portati gli zaini. lI viaggio in treno è stato lungo ma nessuno ricorda dove siamo passati. Qualcuno ha dormito. Di lontano una specie di impalcatura, a torre. Ci sono viottoli, ci incamminiamo. Ci sono pochi bambini, molto silenziosi. Siamo tutti silenziosi. Forse è la stanchezza. O la preoccupazione. Ci verranno a riprendere? è la domanda che gira e rigira nella testa della maggior parte di noi – che non ci conosciamo. Ci guardiamo, diffidenti. Proviamo a parlare, a bassa voce. I sentieri sono sterrati, si passa a fianco di canali, e pozze d’acqua. Frullo di uccelli. Nessuna casa. Un paio si mettono di lato, sulla massicciata di una rotaia interrotta e arrugginita. Molti provano a pisciare nei vari laghetti, nascosti da ciuffi di arbusti, verdissimi e secchi. Ma noi continuiamo per lo più a camminare. Una bella gita turistica. Ci sono frecce, cartelli, dove non si legge più niente. Geroglifici, ideogrammi. Cammina, cammina. Ci hanno deportato, sembrerebbe, si diffonde la sensazione. Deportato da luoghi diversi. Lingue straniere. Nasi camusi e occhi da estremo oriente. Eppure sappiamo di non aver mai combinato grossi guai. Impossibile ci abbiano esiliato. Cittadini modelli. Ragazzi studiosi, madri amorevoli, vecchi dignitosi. L’aria è calda, ma il vento raddolcisce a folate improvvise. Gru. I bambini si fermano. Una gamba alla volta. La testa reclinata, gru pensose. Neppure ci guardano -. neppure ci calcolano, come fossimo – siamo – trasparenti.Però camminare fa bene, ponticelli sospesi sull’acqua, ferro e legno. Si passa con grande prudenza, hai visto mai, hanno l‘aria di esser marciti. Prendiamo i bambini per mano. Quelli ridono e si sporgono sui piccoli: rii? gore? defluenti? , a specchiarsi, che è impossibile. L’acqua è di un verde scurissimo, canne e alberelli che si tuffano, radicano testardi. Ora va meglio. Lo scheletro della torre è più vicino, diventa più netto. Piattaforme e scale di legno. Birdwatching. Cresce, serpentina, un’euforia, per cosa. Curiosità. Si accelera il passo. Una specie di chi arriva prima. Da sopra l’impalcatura il panorama deve essere magnifico. Davvero, una gita turistica. Arriviamo, a ondate, ma calmi. C’è spazio per tutti, ma ovvio essere in prima fila è sempre un’ambizione. Provare per primi. Sotto c’è un ragazzo, magrissimo ed alto. Ci viene incontro sorridendo. Allarga le braccia:“Benvenuti in paradiso“.

Annunci

Tag:

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Che cos'è?

Stai leggendo gita su viomarelli.

Meta

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: