La piccola

maggio 26, 2014 § Lascia un commento

rane

L’oro di luce nella pioggia tutto un regalo
All’uscita da scuola, ha su il cappuccio del giubbotto
Sua madre è previdente, mantelli e cappucci
Tutto un avvolgi di abbracci sulle spalle

Vorrebbe essere una rana, le scoppia un gran sorriso
Ha lavorato tre giorni sulle rane, foto e disegni
Dai girini alle ninfee, anfibie, animali previdenti
Peccato non abbiano le ali, ma forse sarebbe- è -chiedere troppo

Le ammira, stare dentro e fuori, nascere dalla pioggia
Gracidare, acque e farfalle da acchiappare
Antichissime esperte d’acque e fondali,
Regali salti di principi nascosti, goduria

Goduria è una parola molto strana, l’ha imparata da poco, suona bene
Sta attenta ai suoni, la musica l’acchiappa, suona quando
Può sullo xilofono del nonno di Josè che è suo vicino
E’ portata, portata ha detto il vecchio

Bella, anche la pioggia, lenta e fine, pioggerella
Che casca sulle auto, ai vetri dei semafori, aille
Colonne dei portoni lava, sua madre benedice sempre l’acqua
Questi non hanno idea della gran grazia

Neppure lei, ha ricordi lontani, di case in semibuio per la frescura
Di nonni e gente che mangia e vocia
Di sfoglie e miele, odore di menta
Colline e polvere, quella sì, ricorda

Colline anche se dicono che là dovrebbe essere il deserto
Sua madre non ne parla, cambia parole
Ticchettano di gocce, si fa dire
Goduria, e un po’ sorride, impara

Cammina sola, mica vero sua madre la sorveglia
Dal portone, l’ha vista, rallenta per farle dispetto
Pozzanghere da niente, tazze d’acqua tra i basoli
Dei marciapiedi vecchi, neanche c’è l’arcobaleno

Nei cartoni invece l’arco è perfetto, la vita
È molto strana ma all’angolo del bar è ricomparsa
A ciondolare la rom che ha la sua età, la treccia
Biondo scura, una bellezza, più dell’arcobaleno

Vorrebbe averla lei quella treccia, liscia e lucente, e gli
Strass sulle sneakers e i disegni lillà e dorati della felpa,
Tutta roba usata che è una sfilata, addosso a lei riluce, eleganza indolente
Di chi neanche chiede soldi, glieli danno, ha l’aria di una in esilio

Forse è in esilio, parola che ha imparato, sua madre e lei
Sono in esilio, rifugiate da cosa non lo sa
Non può sapersi, sua madre cambia discorso,
Esilio da una vita ingiusta, malaccorta, questo le ha detto...(continua)

 

(da “L’ambasciatrice”, lavori in corso)

 

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