Dicesi

gennaio 5, 2014 § Lascia un commento

nudo

Dicesi letteratura la fila di parolelle  accocchiolate l’una all’altra per far figura.

La collezione di figurelle spasma una caccia di sensi, bersagli mobili di incerta presenza, o – anche – l’ansia di esibire, pavoneggiare, il proprio segno.

Come la guardi guardi, mimesi di esperienze, ottiche capovolte, il finale è nella stragrande maggioranza deludente.

Bulimici si passa ad altro segno. Passano.

La fila di parolelle inganna. Non porta a nessuna parte, non per sua colpa invero. Non c’è alcuna parte, semplicemente.

Sbadiglia. Basta saperlo.

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