Su Ovidio – Anne Carson

agosto 30, 2013 § Lascia un commento

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Lo vedo laggiù in una notte come questa, ma fredda, con la luna che soffia attraverso strade nere. Cena e torna alla sua stanza a piedi. La radio è sul pavimento. Le sue verdi frequenze vanno a tutto volume. Si siede a un tavolo, le persone in esilio scrivono così tante lettere. Ovidio sta piangendo. Ogni notte a quest’ora indossa la sua tristezza come un vestito e si mette a scrivere. Nel tempo libero impara la lingua dei Geti per scrivere il poema epico che nessuno leggerà mai.

(trad. A. Anedda)

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