da “manoscritti del mar nero”

luglio 6, 2013 § Lascia un commento

papiro

La mia memoria è grazie a dio un oblio.

 

catarsi

 

Nello sprofondo greve

catabasi superflua,

l’esperimento catarifratto specchio,

la risultanza

liquefatti affetti.

 

Impavida filando la chiglia dell’acazio

ha nell’alleggio celere franchia,

non può esservi un peggio.

 

 

dentro

 

S’illanguidì lo squarcio, spacco, riccio

crinale, picco d’Afrodite, che a tratti apriva

a a tratti si serrava, replicando

l’antica sarabanda su variazioni del come quando incanto

di aver beffato, attimo, il tempo.

 

Dentro era fuori senza rendiconto

nel buio arcuato che dà la luce chiara.

Sé al sé e l’altro all’altro, alcun rimpianto.

 

Dentro, era sua madre, era sua figlia,

crepaccio ove si unisce fuoco a ghiaccio,

potenza che si espande lungo il viaggio.

 

 

al pezzo

 

Prova e riprova,

affina – aguzza –mola

scafata calafata connessure.

 

Screzia i silenzi divampando muto

l’oscuro che risplende.

 

Tu pure

batti-insisti-

forgia e resisti – scava

cavando cave le scansioni.

 

Si aggira saggiamente la parola

dentro l’eco, dietro a una scia,

vortice che a sfiorarlo si allontana.

 

Come che sia, scontando inevitabile del limite,

non un granché

ma prova almeno, a dirla, prova,

la cosa che non è.

 

 

 

Annunci

Tag:

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Che cos'è?

Stai leggendo da “manoscritti del mar nero” su viomarelli.

Meta

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: