Uno e cinque paragrafi – Fabio Teti

febbraio 29, 2012 § 2 commenti

 

 

§

è in strada e niente scalzi, ai nervi no
piattino, non l’angolo con quella mutilata « Leggi il seguito di questo articolo »

bravura

febbraio 28, 2012 § Lascia un commento

Da vecchio la foto

sgranata da giovane « Leggi il seguito di questo articolo »

No – Angel Guinda

febbraio 27, 2012 § Lascia un commento

Sono chiaro interiore, avvenire
di una porta che è sempre sprangata,
tranello di vivere e vedere morire. « Leggi il seguito di questo articolo »

Della origine del mondo – Leopardi

febbraio 26, 2012 § 5 commenti

Le cose materiali, siccome elle periscono tutte ed hanno fine, così tutte ebbero incominciamento. Ma la materia stessa niuno incominciamento ebbe, cioè a dire che ella è per sua propria forza ab eterno. Imperocché se dal vedere che le cose materiali crescono e diminuiscono e all’ultimo si dissolvono, conchiudesi che elle non sono per sé né ab eterno, ma incominciate e prodotte, per lo contrario quello che mai non cresce né scema e mai non perisce, si dovrà giudicare che mai non cominciasse e che non provenga da causa alcuna. E certamente in niun modo si potrebbe provare che delle due argomentazioni, se questa fosse falsa, quella fosse pur vera. Ma poiché noi siamo certi quella esser vera il medesimo abbiamo a concedere anco dell’altra. Ora noi veggiamo che la materia non si accresce mai di una eziandio menoma quantità, niuna anco menoma parte della materia si perde, in guisa che essa materia non è sottoposta a perire. Per tanto i diversi modi di essere della materia, i quali si veggono in quelle che noi chiamiamo creature materiali, sono caduchi e passeggeri; ma niun segno di caducità né di mortalità si scuopre nella materia universalmente, e però niun segno che ella sia cominciata, né che ad essere le bisognasse o pur le bisogni alcuna causa o forza fuori di sé. Il mondo, cioè l’essere della materia in un cotal modo, è cosa incominciata e caduca. Ora diremo della origine del mondo. « Leggi il seguito di questo articolo »

Sogno – Jakob van Hoddis

febbraio 25, 2012 § Lascia un commento

Ma sì! Sogniamo spesso grandi fasti

E come in trionfo nella città dorata

Ci scarrozziamo sublimi davanti al Senato

E ragazze nude se ne stanno su pilastri di marmo.

« Leggi il seguito di questo articolo »

Perdere tempo – Giovanni Boine

febbraio 24, 2012 § 2 commenti

L’avventura cominciò qualche anno dopo che egli se n’era, finiti gli studi, tornato a casa. Fece molto rumore in paese. La gente aveva avuto fino allora di lui un certo diffidente rispetto come per uno che è d’altra razza che noi: che opina e fa diversamente da noi, che non si cura di noi, ma di cui qualcosa precisamente di male nessuno può dire. Vivendo senza fissa occupazione nell’agio noncurante e discreto di una famiglia di patrizi antichi, i saggi mercanti, i vari ragionieri guadagna-denaro della città dicevano di lui che perdeva il suo tempo. “E che fa? Perde il suo tempo”. Le vecchie signore beghine, i fabbriceri ed il parroco sebben si togliesse sempre con rispetto il cappello quando passava il Santissimo (ma c’erano invece in paese gli spiriti forti che lo calcavano fieri e feroci fino agli orecchi); e venisse spesso in chiesa alla messa e ci stesse come si deve serio senza fare alle occhiate e ai segnali colle ragazze in parata (ci van perciò appunto i giovani la domenica in chiesa), sospettavan di lui. S’eran sentite certe voci su lui di quand’era agli studi… E par che avesse detto ch’egli al catechismo nelle scuole non ci teneva gran che. – Pei politicanti del Consiglio comunale egli era un “originale”. Non si capiva cos’era. Aveva scritto sul giornale del sito’ in pro, che so io, della “scuola serale”(dunque è con noi socialisti) e poi detto male del discorso del tale e del talaltro al comizio del primo maggio passato (dunque non è socialista). Si mescolava del resto di rado nelle conversazioni a caffè; non giocava; che avesse donne nessuno per allora sapeva; le compagnie allegre, quelle che restan di notte fino alle due in schiamazzi a far la serenata alla bella, o si spandon fra le quinte in teatro l’inverno a pizzicar le coriste, i giovanotti che capiscon la vita e come si deve (“son nell’età!”) se la godono, quelli lo avevano un poco in concetto tra di “prete” e babbeo. « Leggi il seguito di questo articolo »

Regalami dei libri che finiscano bene – Yves Le Men

febbraio 23, 2012 § 2 commenti

 

Per Izet Sarajlic

Regalami dei libri
che finiscano bene  « Leggi il seguito di questo articolo »

Essere giardino- Antoine Emaz

febbraio 21, 2012 § 2 commenti

 

si potrebbe
ascoltare della musica
accendere lo schermo
parlare a qualcuno
si potrebbe
scrivere a un amico « Leggi il seguito di questo articolo »

Smobilitazione delle armate amorose – Georgi Gospodinov

febbraio 17, 2012 § Lascia un commento

Si è accesa la sigaretta a quel modo, « Leggi il seguito di questo articolo »

Segnalazione

febbraio 16, 2012 § 1 commento

 

Domenica, 19 febbraio ore 11,30

Parma- Libreria Feltrinelli

Alberto Manzoli presenta:

“Le nudecrude cose e altre faccende”, L’Arcolaio

di Viola Amarelli

 

Letture di Viola Amarelli e Raffaele Rinaldi

 

Dove sono?

Stai visualizzando gli archivi per febbraio, 2012 su viomarelli.

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Unisciti agli altri 60 follower