Pianura – Johannes Bobrowski
dicembre 31st, 2011 § Lascia un commento
Una chiamata – Seamus Heaney
dicembre 29th, 2011 § Lascia un commento
“Aspetta” disse lei, “Ora corro fuori e lo chiamo.
il tempo è così bello, ne ha approfittato
per levare un po’ di erbacce”.
Kim – Rudyard Kipling
dicembre 28th, 2011 § 2 commenti
Era seduto, in barba alle ordinanze municipali, a cavalcioni del cannone Zam-Zammah sul suo basamento di mattoni di fronte al vecchio Ajaib-Gher, la Casa delle Meraviglie, come i nativi chiamavano il museo di Lahore. Chi domina Zam-Zammah, il “drago dal soffio di fuoco”, domina il Punjab, perché il grande pezzo di bronzo verde è sempre il primo bottino dei conquistatori. « Leggi il seguito di questo articolo »
Aggiogamenti – César Vallejo
dicembre 27th, 2011 § Lascia un commento
Completamente. Oltre a, vita!
Completamente. Oltre a, morte! « Leggi il seguito di questo articolo »
Perfetta mente
dicembre 26th, 2011 § 2 commenti
sarò una fiamma, vampa
rogo amoroso ardente
unita mista al mondo
acino piuma scaglia « Leggi il seguito di questo articolo »
Un natale – Truman Capote
dicembre 24th, 2011 § 2 commenti
Ma certo che Babbo Natale esiste.
Solo che non c’è nessuno che possa fare
da solo tutto quello che deve fare lui. « Leggi il seguito di questo articolo »
Glamour – Philip Roth
dicembre 23rd, 2011 § Lascia un commento
L’ho conosciuta otto anni fa. Frequentava il mio corso. Io non insegno più a tempo pieno, e se volessi essere preciso dovrei dire che non insegno letteratura: già da molti anni tengo un solo corso, un grande seminario di critica letteraria, « Leggi il seguito di questo articolo »
Con un gesto significativo – Ghérasim Luca
dicembre 22nd, 2011 § 2 commenti
Con un gesto significativo
puntammo
simultaneamente
i nostri indici
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innocente
dicembre 21st, 2011 § Lascia un commento
Un misto carogne, putrefazione. Un posto cariato e malsano. Sostanzialmente sporco. Si trova a disagio. Pressione bassa. Si trascina da un bar a un caffè per assumere zuccheri. La sferzata dura poco, neanche a contarli gli scarsi minuti che ricompare: il ralenti del sangue, la testa che pesa, le gambe torpide. E su tutto, sovrano, il marciume. Aria, aria. Riprende il treno, via. Come è arrivata lì, in una delle decine di piazza delle erbe. Mangiavano solo verdure. A stento ricorda. L’amico è venuto a prenderla. La casa è accogliente. Uno scialle. « Leggi il seguito di questo articolo »
L’essenza della durata – Peter Handke
dicembre 21st, 2011 § Lascia un commento









