Poesia per New York – Giulia Niccolai

novembre 30th, 2011 § Lascia un commento

 

 

 

 

(“Tutto ciò che allora sembrava eterno
non è durato più di trent’anni”)

GIN – ginepro (a Joan Steen Wilentz)
GIN – ginepro (Juniperus communis)
GIN – Gordon (alcool aromatizzato con bacche di ginepro)
GIN - Giulia Niccolai
tre parti di Gin e una di Vermouth per il Dry Martini classico:
gemma liquida trasparente incolore
che vortica tra cubetti
( “… sì, sì, proprio con il brio di un ruscelletto
o dei sonagli di una slitta in corsa sulla neve…”)
per venire poi adagiata
silenziosa ghiacciata
(la bella addormentata)
in piccoli preziosi bicchieri a stelo
che anche nella forma ricordano il diamante.
(Ve l’ho fatta venire la voglia di un Dry Martini?)  « Leggi il seguito di questo articolo »

la candida, l’intatta

novembre 29th, 2011 § Lascia un commento

 

 

Cuore bambino dove

la briciola diventa meraviglia

e l’orco resta ucciso sciocco

e grasso

 

la candida, l’intatta

noncuranza

Pastorale – Hart Crane

novembre 28th, 2011 § 2 commenti

Non più viole,
e l’anno
spezzato in pannelli fumosi.
Che boschi ora ricordano
i richiami di lei, il suo entusiasmo?

Quel rituale di linfa e di foglie
che il sole trasse alla luce,
ha fine in quest’ultimo bronzo,
in quest’ultimo ottone ora già opachi. Il vento
stringe le redini. « Leggi il seguito di questo articolo »

Zero – Abdelkader Benali

novembre 27th, 2011 § 1 commento

Ogni numero riportato allo zero. Il pensiero
Mi ha impressionato quando oggi, venerdì,
Seduto in una sdraio da spiaggia con davanti
A me le onde del mare, ho letto in una lingua « Leggi il seguito di questo articolo »

Passeggiatina – Clarice Lispector

novembre 26th, 2011 § 5 commenti

Sono sicura che nell’età della pietra fui senz’ombra di dubbio maltrattata dall’amore di un uomo. Risale a quel tempo una mia certa segreta paura.

Ora, in una calda sera, mi trovavo a conversare educatamente con un perfetto gentiluomo dal completo scuro e le unghie curate. Io mi senti vo, come direbbe Sérgio Porto, in pace con il mondo e mangiavo delle piccole goiabinhas . Senonché a un certo momento l’Uomo dice: «Fac ciamo una passeggiata?»

No. Dirò la cruda verità. Le sue precise parole sono state: «Facciamo una passeggiatina « Leggi il seguito di questo articolo »

La trama del leone – Maxime Cella

novembre 25th, 2011 § Lascia un commento

Noi non abbiamo guerre
né tempi di necessità
e se pure si cova ancora amore
è coda di lucertola il suo disperdersi.
Effacez, effacez vite incalzava il maestro e questa
nostra è neve d’accatto, oblitera le forme sperando
di sfondarle « Leggi il seguito di questo articolo »

La storia della mia vita – John Ashbery

novembre 24th, 2011 § 2 commenti

 

 

C’era una volta: due fratelli.
Poi uno soltanto: io.

Crebbi in fretta, prima di prendere la patente,
perfino. Eccomi là: un adulto fetente. « Leggi il seguito di questo articolo »

Proverbi

novembre 23rd, 2011 § 4 commenti

Fischi, fiaschi. Lucciole e lanterne. Ha perso. Capita. In genere agli altri

Tocca le  carte, spesse. Alberi, stracci, carghi.  Colle e toner. Uno spreco infinito. Basterebbero i files. Vai a spiegarlo, l’irrazionalità si dilata sovrana. I tempi della logica umana sono strani. Sempre ex post. Dopo poi, tutto quadra. E’ durante che esplode. Il sistema endocrino.

Fuori frange di nuvole al rosso. Tempo incerto. Fragole e panna: rosso di sera, cielo a pecorelle;  l’inghippo è la compresenza, al solito, intanto. Controlla allo schermo. Il tempo per domani è incerto. Esatto, gesù gesù. La stanchezza. « Leggi il seguito di questo articolo »

Poesia sì – Poesia no – Alfonso Berardinelli

novembre 22nd, 2011 § 2 commenti

Qual­che mese fa, discu­tendo con due gio­vani poeti par­ti­co­lar­mente intel­li­genti e colti, Carlo Carabba e Mat­teo Mar­che­sini, abbiamo con­cluso che oggi (e da tempo) la poe­sia ita­liana è pre­va­len­te­mente divisa in due tipi: c’è quella incom­pren­si­bile e c’è quella noiosa, per­ché manca, da parte degli autori, la pas­sione di essere letti. Que­sta idea sarà cru­dele, ha tut­ta­via il van­tag­gio di spie­gare per­ché di poe­sia se ne pub­blica tanta e nes­suno se ne accorge. Il fatto che la cri­tica non ne parli e che i gior­nali evi­tino il più pos­si­bile di recen­sire i poeti, è solo una con­se­guenza. Nomi­nal­mente e ideal­mente la poe­sia resta un valore vir­tuale, una spe­cie di fetic­cio intoc­ca­bile. Di fatto, se ci si fa un’idea dei libri di poe­sia che escono e se si prova a leg­gerli, si arriva a con­clu­sioni deso­lanti. Del resto, noiose o incom­pren­si­bili oggi sono anche le arti « Leggi il seguito di questo articolo »

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